Licei

La pandemia, la scuola chiusa, la zona rossa e poi… il teatro…

Non pensavamo di farcela, eppure abbiamo resistito e anche quando sembrava che non ci fossero più speranze, abbiamo atteso pazienti, siamo andati avanti ed ora eccoci qua.

Siamo arrivati alle battute finali, è proprio il caso di dirlo, del laboratorio teatrale che ha visto coinvolta la classe 4^C del Liceo Classico Musicale del Convitto. Proposto nell’ambito delle attività di PCTO dalla referente e tutor interna prof.ssa Antonella Cantori, il progetto prevedeva la realizzazione di uno spettacolo teatrale ispirato a un testo classico e la partecipazione alla rassegna di Teatro Antico, promossa dal Liceo classico Ugo Foscolo di Albano Laziale in collaborazione con l’AICC.

Dopo la stipula della convenzione con il Teatro “La Maschera” di San Sperate, è iniziato il percorso: i ragazzi hanno aderito subito con entusiasmo e convinzione e non si sono fatti scoraggiare neppure quando, con il passaggio della Sardegna in zona rossa e la conseguente impossibilità di svolgere le attività in presenza, si rischiava di dovere interrompere tutto. Invece hanno resistito e non ne hanno voluto sapere di rinunciare. Durante il periodo di distanziamento forzato hanno continuato a studiare le parti assegnate e ad incontrare online il tutor esterno nonché regista dello spettacolo, Emanuele Bosu.

Proprio Emanuele, ex allievo del Convitto e oggi attore, regista e direttore artistico in forza al teatro La Maschera, ha avuto un ruolo determinante nella riuscita del progetto. Innamorato anche lui del teatro classico, ha prima trasformato in un copione la selezione di testi proposta dalla prof.ssa Cantori, poi ha guidato i ragazzi con affetto e autorevolezza lungo tutto il percorso di trasposizione di quel copione sulla scena, facendo loro scoprire le infinite potenzialità dei gesti e delle parole nell’esprimere le emozioni.

Lo spettacolo si intitola “Deianira e le altre” e, attraverso la narrazione di storie classiche e moderne, offre spunti di riflessione sul mondo femminile e il suo rapporto con l’universo maschile nelle diverse epoche.

Abbiamo lavorato con grande passione e l’auspicio di tutti noi è quello di poter presto condividere lo spettacolo dal vivo con tutte le studentesse e gli studenti del Convitto.

Il nostro più grande ringraziamento va alle molte persone che hanno collaborato e ci hanno supportato: anzitutto il Rettore, dott. Paolo Rossetti, che ha voluto fortemente questo progetto e lo ha sostenuto costantemente; alla collaboratrice vicaria, prof.ssa Paola Licheri, che per prima ha creduto nella possibilità di realizzarlo e ha saputo darci fiducia nei momenti più difficili; ai docenti del consiglio di classe della 4^C, che si sono adattati ad ogni forma di flessibilità oraria per consentire ai ragazzi di partecipare alle prove, senza rinunciare ai loro impegni curricolari; ai tecnici, al personale di segreteria e ai collaboratori scolastici che, coordinati dalla DSGA dott.ssa Giovanna Mercurio, non hanno mai fatto mancare il supporto morale e logistico in tutte le fasi del lavoro.

Infine, un ringraziamento speciale agli alunni e ai docenti della classe 5^D che hanno tollerato con affetto e comprensione la nostra “rumorosa” vicinanza in auditorium per tutto il periodo della preparazione dello spettacolo.

A.C.