Il Convitto è uno tra i maggiori istituti della Sardegna e rappresenta una delle sue più antiche istituzioni educative: fu fondato, infatti, il 27 novembre del 1618 ad opera del Monsignor Francisco Desquivel, come “Seminario Callaritano”, e affidato ai Padri Gesuiti. All'epoca, venne identificato come “Seminario dei Nobili” perché destinato principalmente all'educazione della nobiltà isolana.

Nel 1830 l’istituto venne chiuso, per essere poi riaperto nel 1835 col titolo di “Convitto per l’educazione dei giovani nobili e di civile condizione”. Nel 1848 prese il nome di “Regio Convitto Nazionale” e, dal 1861, sotto la direzione di un Rettore, il “Convitto Nazionale” venne in seguito intitolato al Re Vittorio Emanuele II.  

Attualmente il Convitto è  sotto la guida del Rettore - Dirigente Scolastico, Dott. Paolo Rossetti, dotato di autonomia amministrativa e di personalità giuridica.

L'organo di gestione del Convitto è il Consiglio di Amministrazione composto dal Rettore, che lo presiede, da un rappresentante del Comune, uno della Provincia, due del Ministero della Pubblica Istruzione Convittori nel 1925 e uno del Ministero delle Finanze. Tutto il personale che vi opera è statale.

Accoglie al suo interno i tre ordini di studio: scuola primaria e scuola sec. di I e dei licei, oltre ad un gruppo di convittori e convittrici che frequentano le scuole superiori del Convitto e della città.

Gli alunni che vengono accolti nell'istituto possono essere:

  • convittori e convittrici, un numero limitato determinato dalla situazione oggettiva delle strutture, che permangono nell`istituto fino al sabato, frequentano le scuole interne o le scuole esterne. Sono ragazzi provenienti da tutte le località della Sardegna e anche dalla penisola;
  • semiconvittori, tutti gli alunni della scuola primaria, della scuola secondaria di 1° grado e dei licei.